IL PAESE

Oniferi, piccolo centro appartenente alla Barbagia di Ollolai, si trova a pochi chilometri da Nuoro (circa 18) e non lontano da Ottana, Orotelli e Orani con i territori dei quali confina. Il paese, attraversato dalla strada statale 128 centrale sarda è situato ad una altitudine di 478 mt s.l.m. ai piedi di una boscosa collina, "Sa Costa". Si tratta di un territorio abitato sin dall'antichità e di questo ne sono testimonianza i vari siti archeologici che lo caratterizzano, il più importante dei quali è senz'altro la necropoli ipogeica di Sas Concas, vicina al bivio per Oniferi e alla s.s. 131 bis. Numerosi anche i nuraghi, circa venti, il meglio conservato dei quali è il Nuraghe Ola, a qualche km dal paese, sulla s.s. 128.

Presumibilmente il centro in epoca romana era un granaio in cui si raccoglievano i viveri per le truppe di stanza nel territorio. Il nome stesso del paese avrebbe un'origine latina e deriverebbe da omnia ferunt, ovvero "tutti portano", ad intendere la destinazione tipica di un magazzino. Il villaggio nacque invece in periodo medioevale e ne è ricordo la chiesa romanica di S.Gavino, che risale al 1300, costruita interamente in pietra locale ma più volte modificata nel corso dei secoli ed ora oggetto di un accurato restauro in diverse fasi che dovrebbe restituirle l'aspetto originario.
Il territorio, fino alla prima metà del '900, fu destinato principalmente al coltivazione di grano e cereali, che permise alle famiglie di superare le due guerre e la povertà che da esse conseguì. Con la fase di boom economico che investì l'Italia e la catapultò all'interno del sistema capitalistico, tale attività fu piano piano abbandonata.
L'attuale popolazione è di circa 950 persone e l'attività prevalente è la pastorizia, favorita anche dal vastissimo territorio comunale di cui il paese dispone, suddiviso in pascoli e in boschi di sughere, lecci, roverelle delle cui ghiande si ciba il bestiame in inverno. Molti abitanti del piccolo centro sono però occupati anche nei servizi, grazie alla possibilità offerta dal vicino capoluogo, sede delle istituzioni.
Forti i richiami alla tradizione che caratterizzano il paese; di recente si è riscoperta la maschera carnevalesca tipica, su maimone, così come è stata istituita un'associazione dedicata al tipico gioco barbaricino, sa murra onieresa.
Le feste paesane si caratterizzano per l'esibizione del costume tipico, abito sgargiante delle austere spose dei secoli passati.
La principale di tali feste è Sant' Anna, madre della Madonna, festeggiata il 26 luglio e a cui è dedicata la chiesa situata nella piazza del popolo al fianco del Comune. Altra festa è quella dedicata alla Madonna della Pace che si celebra l'ultima domenica di maggio nella chiesetta campestre, costruita recentemente sul suggestivo colle di Soloai, nel quale sono presenti anche testimonianze di civiltà più antiche. Infine il 25 ottobre si festeggia San Gavino, cui è dedicata la chiesetta trecentesca, parrocchia del paese.
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ONIFERI: DAL DIZIONARIO ANGIUS/CASALIS




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